2.2.3.10. Mancuso Giorgio

E’ nato a Monforte S. Giorgio (ME) il 28 aprile 1961. Ha dichiarato (escusso alle udienze del 24-6-1996 e del 28-6-1996) di aver deciso di collaborare con la giustizia prima che fosse celebrato il giudizio di appello per l’omicidio di DI BLASI Domenico, poiché in quel processo, nel quale era imputato, si era reso conto, dopo essere stato condannato in primo grado all’ergastolo, di non potersi difendere dalle accuse dei collaboratori di giustizia. Ha affermato di aver reso le prime dichiarazioni collaborative nel novembre 1994.

Ha riferito di essere stato affiliato dal 1979, tramite CAMBRIA Placido e BITTO Vincenzo, all’organizzazione criminosa diretta da COSTA Gaetano , ma di aver aderito sin dal 1981 a quel più ristretto gruppo creato da LEO Giuseppe all’interno del clan COSTA, che intorno al 1986 - 1987, con il declino del COSTA, si rese completamente autonomo dal vecchio capo. Egli divenne responsabile, prima insieme a Paolo VINCI e poi da solo, del rione Gravitelli e diresse in sostanziale autonomia, ma in stretto collegamento con il LEO, del quale fu figlioccio e braccio destro, un gruppo di persone che lì operava. Fu ininterrottamente detenuto dal 14 agosto 1980 sino all’inizio del 1989, quando ottenne la semilibertà (gli venne concessa la semilibertà il 27-2-1989 mentre gli fu sospesa il 3-6-1989 - vedi tabulato D.A.P., che appare, comunque, incompleto poiché da altre fonti risulta che nel luglio 1989 il MANCUSO beneficiava ancora della semilibertà) e poi, nell’ottobre 1989 (l’8-10-1989 - vedi tabulato D.A.P.), fu scarcerato e rimase libero sino al 10-6-1991 (vedi tabulato D.A.P.). Ebbe con SPARACIO Luigi  un ottimo rapporto personale, anche quando questi era in contrasto con LEO Giuseppe e ciò gli permise di sfuggire a numerosi agguati, dei quali venne avvisato in anticipo. Il 6 settembre 1990 si rese responsabile dell’omicidio del suo capo ed amico LEO Giuseppe e, nel 1991, di DI BLASI Domenico, evento che gli attirò l’inimicizia dello SPARACIO, figlioccio di quest’ultimo.