2.3.5.42.  Delle Rocche Gaetano

DELLE ROCCHE Gaetano  è accusato di aver fatto parte dell’associazione “LEO”, contestata ai capi “72” (l’associazione di stampo mafioso di cui all’art. 416 bis c.p.) e “73” (l’associazione finalizzata alla perpetrazione di delitti in materia di stupefacenti di cui all’art. 75 legge 22-12-1975 n. 685) della rubrica.

Dal certificato del casellario in atti risultano a suo carico precedenti penali per furto, ricettazione, detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, ma l’accertamento giurisdizionale non ha in nessun caso riguardato fatti commessi nel periodo che viene in considerazione per il reato associativo. E’, poi, da menzionare la sentenza pronunciata dalla Corte di Appello di Messina in data 23-4-1990, all’esito del procedimento cosiddetto “dei 290”, che ha assolto l’imputato dall’accusa di aver fatto parte del clan “COSTA”.

Dai dati forniti dal D.A.P. risulta che DELLE ROCCHE Gaetano  fu detenuto in carcere, prima di essere ristretto in relazione al presente procedimento, dal 4-5-1982 al 17-12-1986.

Le accuse nei confronti dell’imputato provengono esclusivamente da SANTACATERINA Umberto, il quale (vedi udienza in sede di incidente probatorio del 9-2-1994) ha inserito il nome di DELLE ROCCHE Gaetano  tra gli affiliati del clan “LEO” ed ha, poi, affermato che questi spacciava “per conto di LEO”. Le dichiarazioni del SANTACATERINA, pur provenendo da un soggetto di indubbia affidabilità, poiché appartenente al medesimo sodalizio del quale si assume che abbia fatto parte l’imputato, sono, tuttavia, rimaste isolate e prive del necessario vaglio dei riscontri esterni, non potendosi trarre elementi di riscontro neppure nei precedenti penali dell’imputato che non risulta sia stato mai condannato in correità con altri soggetti ritenuti affiliati al clan “LEO”. Va, di conseguenza, pronunciata nei confronti del DELLE ROCCHE sentenza di assoluzione da entrambi i reati associativi a lui ascritti per non aver commesso il fatto, anche se solo ai sensi dell’art. 530 comma 2 c.p.p., non risultando che le accuse mosse dal SANTACATERINA contro l’imputato siano state chiaramente smentite da altre fonti.